Oggi ho deciso che vi parlerò un pò di me. Spesso chi decide di aprire un blog dimentica che dietro a quello schermo c’è una persona, un’idea, un viaggio non indifferente. E sapete perchè?
Perchè quando si decide di scrivere non lo si fa per caso. Ho iniziato nell’Ottobre di quest’anno questo viaggio. Si tratta di una sorta di sfida con me stessa. Tutto ciò che riporto in questo “spazio virtuale” è frutto di un impegno durato circa sei anni. Ci ho messo del mio in questo studio. Ogni applicazione è stata testata accuratamente da me per verificarne l’attendibilità in materia di pagamenti e di protezione dei dati personali.

Lo scopo è di evitare spiacevoli inconvenienti a chi decidesse di ospitarle sul proprio cellulare. Se ci pensate bene, è un lavoro non da poco. Dietro a questo studio c’è una grossa responsabilità. Infondo, in qualsiasi cosa facciamo, ce n’è sempre un pò. Internet è uno strumento indispensabile nell’era moderna ma spesso e volentieri nasconde dentro di sé un mondo incomprensibile e trascina con sé persone di ogni etnia, genere, età o posizione sociale.

In passato le potenzialità di Internet erano pressoché sconosciute. Internet era soltanto un mezzo, non un fine. Oggi la situazione è radicalmente diversa: Internet non è più soltanto un mezzo ma è soprattutto un fine. Ci si appoggia ad internet per qualsiasi cosa: persino per scoprire come cucinare un uovo alla coque!

Internet è un piccolo mondo a tutti gli effetti dove ci rifugiamo per colmare le mancanze culturali e sociali che ci affligono. Ma è anche un mezzo dove è facile confondere il vero con il falso, il buono con il cattivo. Un mezzo dove si compiono viaggi immaginari alla ricerca fondamentalmente di sé stessi.

Ma è anche un mezzo per studiare, imparare e conoscere. “Siate affamati, siate folli, e non smettete mai di imparare” diceva Steve Jobs. Il mio intento è di concentrare in questo spazio quel poco di “vero” che internet propone ogni giorno e condividerlo con chi avrà il piacere di leggermi.